Regione Piemonte - Città Metropolitana di Torino

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Riscaldamento, climatizzazione e risparmio energetico

Scheda:

Dal 4 febbraio 2026, data di entrata in vigore del decreto, la progettazione termotecnica subisce un giro di vite fondamentale, spostando l'attenzione dall'efficienza dell'involucro puro alla massiccia elettrificazione e integrazione FER, anche in interventi precedentemente "leggeri".


1. Cosa cambia da Febbraio 2026: Le novità del D.Lgs. 5/2026

Il decreto modifica i parametri fissati dal precedente D.Lgs. 199/2021 e dal DM Requisiti Minimi 2015. I punti cardine sono:

  • Estensione degli obblighi FER alle Ristrutturazioni Importanti di II Livello: Questa è la novità più impattante per il patrimonio edilizio di Borgone. Se l'intervento interessa oltre il 25% della superficie disperdente lorda (anche senza rifacimento dell'impianto), scatta l'obbligo di coprire il 15% del fabbisogno energetico tramite fonti rinnovabili.

  • Innalzamento quote per Ristrutturazioni di I Livello: Per gli interventi profondi (involucro >50% e rifacimento impianto), la quota FER sale al 40% (45% per edifici pubblici).

  • Nuove Costruzioni e Demolizioni/Ricostruzioni: La quota di copertura rinnovabile per i servizi di climatizzazione e ACS viene confermata al 60%.

  • Emissioni Biomassa (Zona IT0121): Per i nuovi impianti a biomassa installati in zona "Montagna", il decreto impone il rispetto di una riduzione minima delle emissioni di gas serra dell'80%. In Piemonte, questo si traduce nell'obbligo tassativo di installare generatori certificati 5 stelle (D.G.R. n. 2-8752), fatte salve le deroghe per aree non metanizzate dove la biomassa è l'unica fonte di riscaldamento (frequente nelle frazioni alte di Borgone).

3. La Relazione ex Legge 10: Standard 2026

Per essere completa e rispondente al D.Lgs. 5/2026 e alla D.G.R. 46-11968, la relazione tecnica deve essere strutturata secondo questi pilastri:

A. Valutazione Analitica dei Ponti Termici

Non è più accettabile l'uso di coefficienti forfettari. La relazione deve includere l'analisi agli elementi finiti dei nodi (serramento-parete, solaio-parete) per garantire che la temperatura superficiale interna rimanga superiore a quella di rugiada, prevenendo muffe superficiali.

B. Verifiche Igrotermiche dinamiche

Data la zona IT0121, la semplice Verifica di Glaser stazionaria è spesso insufficiente. Per edifici in pietra riqualificati (tipici del centro storico di Borgone), si raccomanda la modellazione dinamica per valutare l'accumulo di umidità interstiziale nei periodi invernali prolungati.

C. Integrazione Impiantistica e CIT

La relazione deve esplicitare il calcolo delle quote FER secondo le UNI EN 15459. Ogni nuovo generatore o modifica sostanziale deve essere immediatamente censito nel CIT (Catasto Impianti Termici) della Regione Piemonte.

Riscaldamento a Biomassa (Legna e Pellet)

La novità più rilevante riguarda i requisiti minimi per le stufe e i caminetti. Se possiedi o intendi installare un impianto a biomassa:

  • Divieto di utilizzo: Da febbraio 2026 è vietato l'uso di generatori di calore alimentati a biomassa legnosa con una classe di prestazione emissiva inferiore a 4 stelle (se è presente un sistema di riscaldamento alternativo).

  • Obbligo Pellet A1: È obbligatorio l'utilizzo esclusivo di pellet certificato Classe A1 (secondo la norma UNI EN ISO 17225-2). Conserva le fatture d'acquisto, poiché i controlli negli edifici sono stati intensificati.

  • Nuove Installazioni: Per i nuovi edifici o le ristrutturazioni a Borgone Susa, la normativa 2026 impone l'installazione di generatori a 5 stelle o sistemi ibridi (pompa di calore).

    Fotovoltaico

    Con l'entrata in vigore del D.Lgs. 5/2026 (che recepisce la Direttiva Europea RED III) a partire dal 4 febbraio 2026, l'obbligo di installare impianti fotovoltaici e altre fonti rinnovabili (FER) è stato ulteriormente esteso e reso più stringente.

    1. Nuove Costruzioni

    Per tutti gli edifici privati per i quali la richiesta di titolo edilizio è presentata dopo il 13 giugno 2022 (e con i nuovi parametri del 2026), è obbligatorio coprire:

    • Il 60% dei consumi previsti per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda sanitaria tramite fonti rinnovabili.

      2  Ristrutturazione Importante di I Livello (Oltre il 50% della superficie)

      Se l'intervento riguarda oltre il 50% della superficie lorda esterna (l'involucro) e prevede contestualmente il rifacimento dell'impianto termico, l'edificio viene quasi equiparato a una nuova costruzione. In questo caso:

      • Obbligo Fotovoltaico: È obbligatorio installare una potenza minima calcolata sulla superficie in pianta.

      • Nuovi Parametri 2026: La potenza minima richiesta per gli edifici esistenti soggetti a ristrutturazione importante è di 25 Watt per ogni metro quadro (25 W/m2) di superficie in pianta (proiezione a terra dell'edificio).

      • Copertura Consumi (FER): Devi garantire che almeno il 40% dei consumi totali (calore, elettricità e raffrescamento) sia coperto da fonti rinnovabili.

        3. Ristrutturazione Importante di II Livello (Tra il 25% e il 50%)

        Se l'intervento riguarda una superficie compresa tra il 25% e il 50% dell'involucro:

        • L'obbligo di integrazione delle fonti rinnovabili scatta comunque, ma la quota di copertura dei consumi è ridotta al 15%.

        • L'obbligo di installazione del fotovoltaico resta legato alla fattibilità tecnica, ma è fortemente richiesto per raggiungere i parametri di efficienza energetica previsti dal nuovo Piano Aria regionale.

        • 3 Demolizione e Ricostruzione

          Se la ristrutturazione del volume è talmente profonda da configurarsi come demolizione e ricostruzione (anche se mantieni lo stesso volume precedente):

          • L'edificio è considerato "Nuova Costruzione".

          • L'obbligo sale a 50 Watt per metro quadro (50 W/m2).

          • La quota di copertura dei consumi da fonti rinnovabili deve essere almeno del 60%.

          • 4 Ristrutturazione impianto termico
          • Si parla di ristrutturazione dell'impianto termico quando non cambi solo la caldaia, ma rifai anche i componenti principali del sistema, come i tubi della distribuzione o i radiatori. In pratica, avviene ogni volta che modifichi profondamente il modo in cui il calore viene trasportato e diffuso nelle stanze. Dal 2026, questo intervento fa scattare l'obbligo di inserire fonti rinnovabili (come il fotovoltaico) per coprire almeno il 15% dei consumi.
          • Per non installare il fotovoltaico si potrebbe optare per un impianto a legna o pellet con classificazione cinque stelle abbinato allo scalda acqua a pompa di calore.
Ufficio di competenza:Sportello Unico per l'Edilizia (S.U.E.)
Allegati: Relazione tipo per risparmio energetico
DM-requisiti-minimi-26-06-15