Regione Piemonte - Città Metropolitana di Torino

Servizi ai cittadini

Regolamento Edilizio

Scheda:

Il Regolamento Edilizio attualmente in vigore nel Comune di Borgone Susa è stato approvato con deliberazione del Consiglio Comunale n.  30 del 23.10.2018.

E' possibile consultare il Regolamento Edilizio scaricandolo al seguente link: Regolamento edilizio   Si richiamano alcuni articoli del Regolamento Edilizio per i quali è necessario che il progetto edilizio evidenzi chiaramente il recepimento sia nella relazione tecnica allegata, sia negli elaborati grafici:  

Art. 73 Pavimenti del piano terreno. 

I pavimenti non devono appoggiare direttamente sul terreno e l'edificio deve essere isolato dal suolo mediante vespaio di altezza non inferiore a 0,30 m, ventilato tramite condotti sfocianti in bocchette di aereazione

Art. 77 Soppalco  La superficie netta del soppalco, anche se distribuita su più livelli, non può superare 2/3 della superficie netta del vano in cui esso è ricavato. L''altezza tra il pavimento finito del soppalco ed il punto più basso del soffitto finito deve risultare non inferiore a 2,00 m; l'altezza tra il pavimento del locale e il punto più basso dell'intradosso della struttura del soppalco deve risultare non inferiore a 2,20 m Articolo 83 Aree per parcheggio I proprietari di immobili possono realizzare nel sottosuolo degli stessi ovvero nei locali siti al piano terreno dei fabbricati parcheggi da destinare a pertinenza delle singole unità immobiliari, anche in deroga agli strumenti urbanistici ed ai regolamenti edilizi vigenti. La realizzazione di locali a quota inferiore al piano di campagna esistente è vietata ove sulla carta di sintesi della pericolosità geomorfologica è segnalata la presenza di falda superficiale- In caso di costruzione o ricostruzione di recinzioni verso area pubblica o di uso pubblico deve essere garantita la presenza di uno stallo di sosta (5,00m x2,50), esterno alla recinzione, per ogni unità immobiliare presente o in progetto  

Art. 97 Impianto idraulico - raccolta acque piovane

Riportare sia negli elaborati grafici che in relazione la presenza dell'allacciamento all'acquedotto pubblico.

 - installazione di contatori o lettori di consumo individuali per singola unità abitativa;

- realizzazione di reti duali per l'utilizzo di acque meno pregiate, per usi compatibili;

- raccolta separata delle acque piovane defluenti dalle coperture e dalle superfici non inquinanti, e loro utilizzo, previo trattamento se necessario, per usi ammissibili, in conformità al D.M. Ambiente 12.06.2003, n. 185

Le reti per l'utilizzo delle acque meno pregiate distribuite nella rete duale, delle acque piovane devono essere adeguatamente differenziate in modo che siano sempre immediatamente riconoscibili;

c) In caso di interventi di nuova costruzione, ristrutturazione con demolizione e ricostruzione, bisogna utilizzare accorgimenti per il risparmio idrico quali: risparmio nell'erogazione dell'acqua potabile per i vasi igienici e per i sanitari (sciacquoni dei w.c. con tasto interruttore di flusso o doppio tasto, rubinetti monocomando, rubinetti con frangigetto, rubinetti con apertura e chiusura tramite fotocellula, etc.).

 Al fine della riduzione del consumo di acqua potabile, è obbligatorio nelle nuove edificazioni e nelle ristrutturazioni edilizie che prevedono la demolizione e ricostruzione dell’edificio, l’utilizzo dell’acqua piovana, pertanto essa dovrà essere filtrata e successivamente raccolta in vasche con eliminazione dell’acqua di prima pioggia, per essere utilizzata per le cassette dei WC, e lavatrice nonché per l’irrigazione di orti e giardini.

L’acqua piovana ricadente sulle superfici impermeabilizzate deve essere opportunamente canalizzata e convogliata in:

d) vasche d’accumulo dotate di filtro, in cui viene stoccata al fresco ed al buio in un ambiente igienicamente sicuro. Al raggiungimento della capacità massima delle vasche, l’acqua in eccesso defluisce allo scarico.

 L’impianto idrico così formato non può essere collegato alla normale rete idrica e le sue bocchette devono essere dotate di dicitura “acqua non potabile.

Articolo 99 Raccolta differenziata dei rifiuti urbani e assimilati

Al fine di consentire il posizionamento dei cassonetti per la raccolta dei rifiuti, nella costruzione e ricostruzione dei muretti di recinzione verso suolo pubblico o ad uso pubblico, si dovrà provvedere all’arretramento della recinzione al fine di consentire l’allocazione del cassonetto dei rifiuti su area privata in modo da non occupare marciapiedi o strade.

Articolo 109 Piano del colore

La tinteggiatura dei fabbricati dovrà essere realizzata seguendo quanto previsto dal piano colore.

Art. 110 Coperture

 Le coperture ed i volumi da esse sporgenti (comignoli, abbaini, volumi tecnici, ecc.) sono considerati elementi architettonici della costruzione e la loro realizzazione deve rispondere a precise previsioni di progetto, in particolare per quanto riguarda l'aspetto formale e la compatibilità dei materiali impiegati. Negli edifici residenziali le canne fumarie devono, ove tecnicamente possibile, essere realizzate internamente alla muratura dell’edificio. La parte delle medesime che fuoriesce dalla copertura deve essere posizionata all’interno di un comignolo avente caratteristiche architettoniche omogenee con l’esistente. In alternativa sono ammesse canne fumarie a vista realizzate in rame

 I tetti dovranno essere realizzati con manto di copertura in tegole di colore rosso o similare. Non sono ammessi tetti piani, ad esclusione delle coperture destinate a terrazzo.

 E’ consentito l’uso di pannelli per la copertura dei tetti di fabbricati pertinenziali all’edificio principale, con forma e colorazione similare alla tegola del fabbricato principale.

 Nella zona industriale i fabbricati dovranno avere la copertura realizzata con lamiere di colorazione verde opaco.

I fabbricati a servizio dell’attività agricola possono essere realizzati, oltre che con copertura in tegole di colorazione rossa anche con pannelli con forma e colorazione similare alla tegola.

Cordolo sismico

 E' ammessa, fatti salvi vincoli di allineamenti di facciata, la realizzazione del cordolo antisismico per interventi di consolidamento o adeguamento strutturale, purché esso non sia superiore come altezza alla metà della larghezza del muro misurata sotto l’ultimo solaio e a condizione che vengano mantenuti, o ripristinati nel caso di edifici non soggetti a vincoli specifici, gli elementi di pregio architettonico. Tale sopraelevazione viene considerata come intervento di miglioramento funzionale dell’edificio.

Articolo 113 Antenne ed impianti di condizionamento a servizio degli edifici ed altri impianti tecnici Nelle nuove costruzioni ed in quelle soggette a ristrutturazione o recupero, i cui titoli abilitativi sono rilasciati dopo l'entrata in vigore del presente regolamento, con più di un'unità immobiliare o nelle quali comunque possono essere installati più apparecchi radio o televisivi riceventi con necessità di collegamento ad antenna, è obbligatoria la posa in opera di una antenna centralizzata sia essa terrestre o satellitare, per ogni tipo di ricezione tale da richiederla; per esigenze di tutela dell'arredo urbano, le antenne paraboliche debbono avere colorazione armonica con il contesto dell'ambiente in cui sono installate.

Art. 114 Serramenti

I serramenti dovranno essere in legno o altro materiale simil legno (colorazione e venature) per le zone A, Ab, Ra, Na e Ri. Deve sempre essere garantita l’uniformità della facciata per quanto riguarda la colorazione dei serramenti (nel caso di proprietà differenti deve sempre essere mantenuta l’uniformità) ad eccezione dei portoni carrai e i portoncini d’ingresso, che potranno avere colorazione differente. I serramenti esistenti, legittimamente posizionati, sono mantenuti nella situazione di fatto, salvo in caso di presenza di serramenti in alluminio color oro che in occasione di interventi di manutenzione straordinaria, o ristrutturazione dell’edificio dovranno essere sostituiti.