Regione Piemonte - Città Metropolitana di Torino

Servizi ai cittadini

Accertamento di conformità in sanatoria art. 37 D.P.R. 380/2001

Scheda: Prima di presentare una pratica di accertamento di conformità è necessario verificare di non rientrare nelle casistiche previste dall'art. 34 bis (Tolleranze costruttive) del D.P.R. 380/2001. e della Deliberazione della Giunta Regionale 14 gennaio 2022, n. 2-4519 (DGR tolleranze) in quanto le tolleranze esecutive non hanno le caratteristiche della parziale o della totale difformità e non costituiscono violazione edilizia, pertanto, non sono soggette alla disciplina sanzionatoria. Elenco delle tolleranze: a) di muri esterni che determinano un diverso sedime purché la superficie totale dello stesso sia invariata e le modifiche alla geometria del perimetro del sedime non determinino una sovrapposizione di superficie inferiore al 90% rispetto al progetto approvato; b) di tramezzature interne, non costituenti elementi strutturali, che determinino una loro diversa disposizione priva di rilevanza nella determinazione dei vani catastali o del dimensionamento minimo dei locali secondo la disciplina vigente; c) delle aperture esterne purché le aperture realizzate si sovrappongano per almeno il 50% con quelle previste nei titoli abilitativi che hanno legittimato l’intervento e le modifiche delle dimensioni non siano variate oltre il 10%; d) del posizionamento di elementi delle facciate quali balconi, cornicioni, pensiline e abbaini purché la traslazione rispetto a quelle previste nei progetti legittimati non sia superiore al 10% e le modifiche delle dimensioni non siano superiori al 10%, fatti salvi gli allineamenti rispetto alle aperture esterne di cui al precedente punto c); e) del minore dimensionamento dell’edificio nel rispetto delle disposizioni comuni generali sopraindicate e del progetto allegato al titolo abilitativo che ha legittimato l’intervento; f) di errori progettuali corretti in fase di realizzazione derivanti da: 1. errori materiali di rappresentazione grafica progettuale delle opere quali elaborati di progetti con spessori convenzionali secondo la prassi e le tecniche dell’epoca della realizzazione dell’opera; 2. rappresentazione grafica progettuale non in scala; 3. parziale rappresentazione grafica progettuale delle opere se, le stesse, sono richiamate in modo inequivocabile nelle relazioni o in altri allegati al progetto approvato; 4. mancata indicazione delle misure (ad es. superfici, quote, etc..) se comunque desumibili in scala dalle tavole grafiche o da altri allegati al progetto approvato. Esse riguardano le variazioni di modesta entità rilevabili che conseguono all’esecuzione di opere edilizie difformi rispetto al progetto autorizzato e allegato al titolo abilitativo che ha legittimato l’intervento, secondo le definizioni di cui al Titolo II del decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380. REGOLARIZZAZIONE DELLE TOLLERANZE ESECUTIVE 1) Le tolleranze esecutive realizzate nel corso di precedenti interventi edilizi, non costituendo violazioni edilizie, sono dichiarate dal tecnico abilitato, ai fini dell’attestazione dello stato legittimo degli immobili, nella modulistica relativa a nuove pratiche edilizie  (C.I.L.A., S.C.I.A o Permesso di Costruire), 2) Con apposita dichiarazione asseverata allegata agli atti aventi per oggetto trasferimento o costituzione, ovvero scioglimento della comunione, di diritti reali. LEGITTIMITA' DELLE OPERE Ai sensi dell'art. 9 bis del D.P.R. 380/2001  lo stato legittimo dell’immobile o dell’unità immobiliare è quello stabilito dal titolo abilitativo che ne ha previsto la costruzione o che ne ha legittimato la stessa e da quello che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio che ha interessato l’intero immobile o unità immobiliare, integrati con gli eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali. Per gli immobili realizzati in un’epoca nella quale non era obbligatorio acquisire il titolo abilitativo edilizio, lo stato legittimo è quello desumibile dalle informazioni catastali di primo impianto ovvero da altri documenti probanti, quali le riprese fotografiche, gli estratti cartografici, i documenti d’archivio, o altro atto, pubblico o privato, di cui sia dimostrata la provenienza, e dal titolo abilitativo che ha disciplinato l’ultimo intervento edilizio che ha interessato l’intero immobile o unità immobiliare, integrati con gli eventuali titoli successivi che hanno abilitato interventi parziali. Le disposizioni di cui al secondo periodo si applicano altresì nei casi in cui sussista un principio di prova del titolo abilitativo del quale, tuttavia, non sia disponibile copia. Per gli immobili costruiti prima del 01.09.1967 si può far riferimento alla documentazione catastale se redatta prima del 30.01.1977 (legge 28.01.1977 n.10) Per gli immobili costruiti dopo il 01.09.1967 si deve far riferimento alle pratiche edilizie depositate presso gli uffici comunali tenendo verificando quando previsto dalle tolleranze esecutive; Le modifiche interne ai fabbricati senza mutazione della destinazione d'uso avvenute prima dell'entrata in vigore della legge 28.01.1997 n. 10 sono legittime in quanto non esisteva la variante in corso d'opera. NORME IGIENICO SANITARIE Con le entrata in vigore del D.M. 05.07.1975 i fabbricati devono costruiti o modificati successivamente a tale date devono rispondere quanto previsto dal D.M. e più in particolare: Stanze da letto da 9mq per una persona e 14mq per due persone Altezza minima: di 2,70m Gli alloggi devono essere dotati di impianto di riscaldamento che garantisca una temperatura minima di 18 gradi in tutti i locali esclusi i ripostigli. Superficie finestrata apribile: di 1/8 della superficie; Bagno con : vaso, bidet, vasca da bagno o doccia, lavabo opportunatamente disimpegnato.   Per quali interventi è possibile ottenere l'accertamento di conformità ai sensi dell'art. 37 del D.P.R. 380/2001? 1) gli interventi di manutenzione straordinaria  qualora riguardino le parti strutturali dell'edificio o i prospetti; 2) gli interventi di restauro e di risanamento conservativo  qualora riguardino le parti strutturali dell'edificio; 3) gli interventi di ristrutturazione edilizia  diversi dagli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, nei casi in cui comportino anche modifiche della volumetria complessiva degli edifici ovvero che, limitatamente agli immobili compresi nelle zone Ra che comportino mutamenti della destinazione d’uso, nonché gli interventi che comportino modificazioni della sagoma o della volumetria complessiva degli edifici o dei prospetti di immobili sottoposti a tutela ai sensi del  Codice dei beni culturali e del paesaggio di cui al decreto legislativo 22.01.2004, n. 42; Requisiti:  L'intervento oggetto di accertamento di conformità deve risultare conforme alla disciplina urbanistica ed edilizia vigente sia al momento della realizzazione dello stesso, sia al momento della presentazione della domanda. Chi deve effettuarla? La richiesta dovrà essere presentata dal professionista incaricato su apposita delega da parte del proprietario. Se il richiedente è persona diversa dal proprietario (usufruttario, locatario, promissario, acquirente, ecc.) è necessario presentare una dichiarazione del proprietario dell'immobile con firma non autenticata e con fotocopia del documento di identità del proprietario medesimo.
Documentazione da presentare In base a quanto previsto dall'art. 46 del Regolamento Edilizio gli elaborati progettuali dovranno rispondere ai requisiti richiesti dalla Guida alla presentazione dei progetti. Nel caso di mancata conformità degli elaborati a quanto previsto dalla "Guida", si procederà alla sospensione della pratica con richiesta di integrazione o modificazione della documentazione presentata.
Diritti di segreteria: devono essere versati i diritti di segreteria pari a 60,00€  per le pratiche residenziali e 100,00€ per le attività imprenditoriali .
Per le pratiche di attività imprenditoriali dovrà essere effettuato un versamento di 25,00€ fino a due endoprocedimenti da versare direttamente al SUAP. secondo le modalità di versamento successivamente indicate.
Sanzione pecuniaria:
E' possibile in base all'art. 29 del Regolamento sui Contributi approvato con deliberazione n. 13 del 09.04.2019 procedere all'applicazione dei criteri sintetici al posto dell'aumento di di valore dell'immobile valutato dall'Agenzia del Territorio.
La stima (a mezzo di perizia di stima “asseverata”) è assimilata al computo metrico predisposto dal progettista delle opere ed individua l'incremento di valore. Nei casi di abuso edilizio ai sensi dell'articolo 37 c.4 del D.P.R 380/01, le sanzioni sono riparametrate al computo metrico delle opere realizzate: 1) senza incremento di valore la sanzione applicata è pari alla sanzione minima ovvero ad €516,00; 2) in caso di interventi abusivi che abbiano portato ad un incremento di valore dell’immobile inferiore ad Euro 5.000,00 si applica la sanzione minima, pari ad Euro 1.000,00; 3) in caso di interventi abusivi che abbiano portato ad un incremento di valore dell’immobile superiore ad Euro 50.000,00 si applica la sanzione massima, pari ad Euro 5.164,00; 4) in caso di interventi abusivi che abbiano portato ad un incremento di valore dell’immobile compreso tra Euro 5.000,00 ed Euro 50.000,00, si applica la sanzione proporzionale, calcolata con la seguente equazione: Importo sanzione = Incremento_Valore_determinato-5.000 x (5.164,00-1000,00)/(50.000- 5.000) + 1000,00€.
Modalità di versamento dei diritti di segreteria:
Versamento su conto corrente postale c/c n.30798102 intestato Comune di Borgone Susa.
Versamento mediante bonifico bancario IBAN IT05F0306930130100000300013.
Versamento presso la tesoreria Comunale (Istituto Bancario San Paolo Via Abegg n° 11).
Versamento tramite carta bancomat presso l'Ufficio Tecnico Comunale. Versamento su conto corrente postale c/c n.30798102 intestato Comune di Borgone Susa. Relativamente alla quota da versarsi al S.U.A.P mediante bonifico sul C/C bancario intestato a Unione Montana Valle Susa IBAN: IT 30 J 03069 30180 1000 0004 6024.
Dove depositare la richiesta di accertamento di conformità: La pratica deve essere trasmessa solamente in via telematica mediante l'apposito portale. Per le pratiche edilizie diverse dal residenziale e relative pertinenze la presentazione potrà avvenire solamente in via telematica al S.U.A.P.
Modalità con le quali gli interessati possono ottenere le informazioni relative ai procedimenti in corso che li riguardino

Regolamenti

Regolamento per il contributo di costruzione
Regolamento edilizio approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 30 del 23.10.2018

Link

Per le attività imprenditoriali